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Conto alla rovescia per il picco del petrolio

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Questo grafico viene dal Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti e mette in ordine i dati forniti dall’Agenzia internazionale per l’energia. Lo sta facendo girare in Italia l’Aspo (Associazione per lo studio del picco del petrolio) preoccupata perché si prevede che il picco del petrolio, cioè il momento in cui è stata consumata la metà delle riserve disponibili e il prezzo del greggio si impenna in modo non controllabile, arrivi  nell’arco di un paio di anni: “La produzione di petrolio convenzionale, che è in pratica tutto il petrolio con cui è stato alimentato il metabolismo sociale ed economico mondiale almeno negli ultimi 50 anni, ha superato il picco di capacità nel 2008 ed è prevista declinare con un tasso annuo del 4 per cento. L’apporto di petrolio non convenzionale, essenzialmente sabbie bituminose e altri progetti simili, non coprirà che in minima parte il deficit che si sta aprendo tra domanda e offerta”.
Se a questi dati aggiungiamo il disastro petrolifero nel Golfo del Messico, abbiamo il quadro completo di una situazione di carestia energetica e del rischio crescente legato alle sperimentazioni di produzione energetica in condizioni estreme.
Una situazione grave ma non priva di soluzioni. La spinta europea verso l’obiettivo del 20-20-20, il green new deal di Obama (3 milioni di posti di lavoro previsti nell’economia verde) e l’exploit cinese (Pechino controlla il 30 per cento del mercato del fotovoltaico e nel 2009 ha installato 13 gigawatt eolici in grado di generare l’elettricità prodotta da 5 centrali nucleari da 1.000 megawatt) prefigurano uno scenario virtuoso che, partendo da un forte incremento dell’efficienza energetica in tutti i settori (edifici, mobilità, produzione elettrica) faccia crescere lo spazio per le fonti rinnovabili.
Non è uno scenario che si declina solo al futuro. Globalmente gli impianti eolici creati nel 2009 hanno prodotto più energia delle centrali atomiche installate negli ultimi 5 anni.
Le locomotive economiche del mondo hanno inoltre deciso di puntare sulla green economy una quota importante dei pacchetti di stimolo varati per superare la crisi economica: l’11,5 per cento negli Stati Uniti, il 13,2 per cento in Germania, il 37,8 per cento in Cina. E in Italia? L’Italia è ferma all’1,5 per cento. Il governo ha stretto un accordo per aiutare Areva (la società francese che produce centrali nucleari) a uscire dalla profonda crisi finanziaria legata alla carenza di nuovi ordini. Nel Pd circolano appelli pro nucleare. Non sembra la maniera migliore per aiutare un’industria nazionale che, nonostante la lunga assenza di indirizzi strategici, recupera posizioni nel campo delle rinnovabili creando la possibilità di uno sprint che, facendo arrivare l’economia verde al livello medio dell’Europa, assicurerebbe (secondo una ricerca di Alessandro Sterlacchini dell’Università delle Marche) 140 mila posti di lavoro.

Consapevolezza

“Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo”.

“Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te”.

Paulo Coelho

Consapevolezza nella sua precisa accezione di “coscienza”. La profondità della coscienza è relegata soltanto a pochi “illuminati”.

La consapevolezza è frutto di un lungo percorso interiore, di un “cammino” fatto di emozioni, esperienze e di meditazione. Spesso ci confondiamo dichiarandoci consapevoli di ciò che avviene dentro e fuori di noi; spesso sono i messaggi esterni a crederti consapevole, ma in realtà non è solo che una percezione della consapevolezza.

“Nascosto dietro ogni istante, dimora l’eterno. Ma puoi continuare a spostarti sulla superficie, senza mai scendere in profondità nella tua consapevolezza”.

Osho

Per i Sufi l’uomo è una macchina ed è profondamente addormentato, e solo davanti ad una situazione pericolosa diventa consapevole. Infatti dicono che l’uomo è così poiché si limita a reagire, in base ai programmi che gli sono stati inculcati. Se inizia a comportarsi in modo responsabile non sarà più una macchina. E quando non sarà più una macchina,  a quel punto nasce l’uomo.  L’uomo deve osservare, diventare vigile, attento, presente, lasciando perdere tutti i comportamenti reattivi che ha dentro di sé. In ogni istante deve cercare di rispondere alla realtà, non in base all’idea preconcetta che ha in sè , ma secondo la realtà che esiste là fuori. Deve rispondere con tutta la sua consapevolezza ma non con la sua mente. E quando l’uomo risponde spontaneamente e non reagisce, nasce l’azione. E l’azione è bellissima, mentre la reazione è orribile. Solo un uomo consapevole agisce, l’uomo che non è consapevole reagisce.  L’azione libera. La reazione continua a creare le stesse catene, rendendole sempre più spesse, più dure e più forti.

“è necessaria la consapevolezza, non la condanna, e tramite la consapevolezza la trasformazione accade spontaneamente. Se diventi consapevole della tua rabbia, la comprensione penetra in te. Osserva semplicemente, senza alcun giudizio, senza dire che sia un bene, senza dire che sia un male: osserva semplicemente il tuo cielo interiore. […]”

Osho

“e un uomo disse, Parlaci della Conoscenza di sé. E lui rispose dicendo: il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti. Ma il vostro orecchio brama il suono della conoscenza che il cuore ha. Vorreste sapere con le parole ciò che da sempre conoscete nel pensiero. Vorreste toccare con le dita il corpo nudo dei vostri sogni. Ed è bene che sia così. La nascosta sorgente dell’anima dovrà pur sgorgare e correre mormorando al mare; E il tesoro dell’infinita vostra profondità dovrà pur rivelarsi al vostro sguardo. Ma non vi siano bilance a pesare questo tesoro ignoto; Né sondate le profondità della conoscenza in voi con asta o scandaglio. Poiché il vostro io è infinito e sconfinato mare. […]”

K. Gibran

 

“Nell’essenza della vita, ti vedo, ti accolgo,

Perlustro con lo sguardo il lento movimento del respiro,

e taccio.

Ascolto il tumulto del cuore

Un filo di vento mi avvolge e

Riconosco la tua anima

Trafitta da migliaia di stelle.”

 

Beatrice Boni